Il futuro flop di Michela Murgia

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Dalle nostre analisi, risulta molto probabile che la partecipazione di Michela Murgia alle imminenti elezioni regionali della Sardegna comprometterà la sua – appena avviata – carriera di scrittrice.

Infatti, se può accadere che un politico affermato come Walter Veltroni diventi uno scrittore affermato, non può accadere – almeno in Italia – che una scrittrice agli inizi della carriera riesca a convertire tale carriera nel campo politico; e nemmeno è possibile che entrambe le carriere convivano in modo significativo. Al contrario, c’è il serio rischio che il probabile flop elettorale tolga forza alla sua spendibilità intellettuale e letteraria.

Dati oggettivi e osservazioni storiche non lasciano spazio a speranze di sorta, mentre le analisi politiche standard mostrano che, in questa competizione elettorale, Michela Murgia è tristemente destinata a risultare fanalino di coda.

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Prossimamente, verrà pubblicato il rating della sua produzione letteraria.

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15 thoughts on “Il futuro flop di Michela Murgia

  1. Ecco, giustissimo. La Murgia è convinta che i libri venduti si trasformino in voti. Ed è anche possibile, se non fosse che i libri non li ha venduti tutti in Sardegna, e solo in Sardegna si vota. Oltretutto non è riuscita a trasmettere il suo entusiasmo, se c’è, per la Sardegna. E per la vita dei suoi corregionali.
    Credo anche io che la Murgia non sarà vincitrice, né ai voti, né morale di queste elezioni. E la sconfitta potrebbe effettivamente avere ripercussioni sul suo entusiasmo letterario e la sua credibilità letteraria e intellettuale. A meno che non diventi come Grillo e si metta a urlare “Tutti a casa!”. Ecco, Grillo da artista è riuscito a fare movimento politico. Ma stiamo parlando di persone molto diverse.

  2. La mia impressione è che si ripeta l’errore – o, se vogliamo, il malcostume – di cui abbiamo parlato qui:
    “Secondo una teoria, il ‘padre nobile’ di questa confusione di ruoli – dove anche chi non ha doti e competenze in un dato settore vi si può cimentare ugualmente in piena legittimità – sarebbe stato il politico Marco Pannella, che nel 1987 riuscì a introdurre nel Parlamento italiano la nota pornostar Ilona Staller. Da qui si sarebbe sviluppata quella concezione ‘contaminante’ progressiva che ha permeato massicciamente anche la sfera editoriale.”
    Per la Murgia questo processo vorrebbe essere inverso: dall’affermazione editoriale (ancora da consolidare) a quella politica: sappiamo bene che in mezzo ci passa un oceano.

    • Nel nostro caso un Mediterraneo. Il problema è che la politica oggi o ti esalta o ti brucia. E lei non sta certo sulla strada dell’esaltazione. Se le va bene arriva al pari e patta con gli elettori e se ne torna all’editoria riprendendo da dove aveva lasciato. Ma secondo me avrebbe dovuto farlo da prima, a meno che (e questa è una semplice ipotesi) non avesse più niente da dire. Altrimenti cosa spinge uno scrittore ad abbandonare i libri?

      • Sì, è questo che lascia perplessi. Se un Lucarelli, poniamo, si mette nel business televisivo, questo non può che giovare alla sua carriera letteraria, a prescindere dalla qualità di ciò che produce. Ma in questo caso entrare nell’agone politico significa calpestare un terreno alieno, capace di bruciare anche persone navigate.
        Esiste però un precedente: Vaclav Havel, drammaturgo ceco che è diventato presidente della repubblica. Ma sono altri mondi, ovviamente.

      • E altri livelli politici. Qui stiamo parlando di diventare governatore di una terra difficile da gestire, in cui se fai 99 cose ottime e una sbagliata, sei un traditore. E se posso dirlo, lei con Lìberos ha già fatto una cosa sbagliata, aprendo le porte di quello che doveva essere il salotto dei sardi, nel salotto in cui i sardi fanno i camerieri.

      • Io l’ho data per spacciata politicamente ancor prima ce svelasse il suo intento di scendere in campo. Per il problema letterario ho detto: uno scrittore non smette di scrivere. E fare politica seriamente significa non aver troppo tempo per scrivere. Quindi o non ha più niente da dire, o aveva solo voglia di scaldare la poltrona. 🙂

  3. Una nota Bustina di Umberto Eco è intitolata Chi scrive gratis è sempre su un libro paga.
    Di scrittura per scrittura non si campa e Murgia cercherà anche (non metto im dubbio i suoi ideali politici e il suo impegno) di assicurarsi un futuro. E la carriera politica è di fatto remunerativa, ad oggi.
    Il suo successo letterario e le vendite dei suoi scritti dipenderanno soprattutto dal valore letterario e dal dei suoi libri
    Non vedo correlazione tra le cose.

  4. Walter Veltroni è stato un pessimo politico ma ha sempre scritto cose interessanti. È appassionato di cinema se non sbaglio e scriveva belle recensioni ai film

  5. Ha già detto LFK… non ho altro da aggiungere. Attendo solo che ‘sta buriana passi perché qui non se ne può più. Non mi ha convinto come aspirante politica come mi ha deluso Liberos. E vista la quantità immensa di dipendenti ASL che si sono candidati, il dubbio sull’appetibilità della poltrona ammetto che può venire, anche se non vale per tutti, come in ogni cosa ci sono le nobili eccezioni, che tali sono: eccezioni.

  6. Vorrei precisare che io non ce l’ho con la Murgia, che anzi mi ha sempre dato l’impressione di essere una brava persona. Solo che… ecco, non rappresenta nessuna novità dal punto di vista politico. Purtroppo per lei qua in Sardegna abbiamo già visto cosa possiamo farcene delle sue promesse, che quindi rimarranno tali in caso di vittoria, e l’abbiamo visto con Liberos. Io ho appoggiato quel progetto fin dall’inizio, fino a quando non hanno “promesso” (mettendo la sua faccia e il suo impegno) di creare una rete reale per gli artisti sardi, compresi gli autori (non dico scrittori perché ho remore a usare questo termine). Ma quando è stato il momento di chiedere di partecipare in maniera più da “protagonista”, anche solo con un piccolo reading, una presenza, qualsiasi cosa (che non fosse aiutare a mettere le sedie o preparare i buffet), non ho ricevuto risposta. Sono ben dieci le mie mail di chiarimenti anche sul mio ruolo in quella “rete” a cui non ho mai avuto risposta. Non dico negativa, ma proprio non sono mai stato preso in considerazione. Il tutto mentre a suon di euro portavano Saviano, Volo, la Lipperini (va bene, lei è sua amica e in fondo non era una cosa così strana quella, visto che hanno scritto un libro assieme e quello hanno presentato).
    Ora credo che sia successo a molte persone questa cosa qui, da quello che leggo in giro. E immaginate di traslare questo comportamento alla politica. Prima promettono, chiedono il tuo aiuto (il tuo voto) e quando, dopo l’elezione, ti guardi in giro a vedere cosa è cambiato, resti lì a chiedertelo, mentre loro (come sta avvenendo e come è avvenuto) portano qua i signori del turismo che a noi lasciano solo le briciole.
    Ecco, questo è il problema della Murgia: in un certo senso si è bruciata ancora prima di iniziare le votazioni che (tra l’altro) sono domani.

  7. ma non avete altro da fare che essere delle cassandre pettegole? siete delle persone capaci solo di criticare ciò che fanno gli altri…. probabilmente nion avete il coraggio di prendere una posizione chiara neanche nella gesrtione del vostro “orticello”.
    siete distruttivi e assolutamente inutili….

  8. Pingback: Elezioni sarde, demolita Michela Murgia | TEVIS & PARTNERS

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