Nota dell’Ufficio studi: Botte a 5 Stelle e regali alle banche.

1391067263-bagarre-aulaQuel che è successo giovedì sera alla Camera dei Deputati è ben noto: un’agitazione violenta dei parlamentari Grillini in aula come reazione all’atteggiamento poco democratico della Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha applicato in modo sbrigativo e poco professionale (per non dire irrispettoso delle opposizioni) la cosiddetta “tagliola”, una procedura – pensata per contrastare l’eccesso di ostruzionismo parlamentare –  che tronca il dibattito e fa passare immediatamente al voto.

I media, com’è noto, si sono concentrati soprattutto sulla dinamica e sui significati della rissa, trattato molto meno il vero argomento dell’ostruzionismo dei grillini, ovvero il fatto che il decreto sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia sarebbe un regalo alle banche fatto pagare agli italiani. Lo è?
Sì, lo è. Un ulteriore aiuto di Stato alle banche italiane, preparato in modo semi-segreto dal ministro Saccomanni e presentato sbrigativamente dai media più noti, che dal canto loro preferivano spostare l’attenzione sugli incontri – più o meno scandalosi – tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi e sulla querelle politica sulla bontà della legge elettorale.

Se la prima stesura del decreto non fosse stata modificata al Senato, la proprietà di Banca D’Italia si sarebbe potuta estendere, con i conseguenti vantaggi, anche a banche straniere. Questo regalo alle banche italiane, dunque, va ad aggiungersi ad altri regali già attuati, come l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti (quindi commissioni in più alle banche per usare i gli apparecchi Pos) e l’obbligo per imprese e professionisti di dotarsi di Pos entro il prossimo marzo. Ed è un regalo fatto con un’elargizione diretta al sistema bancario, notoriamente un colabrodo inefficiente.

La Banca d’Italia, per chiarire, è un istituto di diritto pubblico, con compiti e poteri stabiliti da leggi dello Stato; pertanto, il suo Governatore è nominato dal Governo in carica. Svolge attività di importante interesse nazionale, tra cui – fino alla nascita della Banca Centrale Europea – anche quella di emettere moneta per conto dello stato. Poi è divenuta parte delle istituzioni che compongono la BCE e partecipa al Sistema Europeo delle Banche
Centrali, che ha assuntoquesto ruolo nell’area Euro.

Il compito di Banca D’Italia è di vigilare sull’attività delle banche italiane e di intervenire direttamente per evitarne i fallimenti. A fine anno, questo compito verrà meno nei confronti delle 15 banche principali, che passeranno sotto la vigilanza diretta della BCE, mentre continuerà su tutte le altre banche italiane. Poi, Banca D’Italia supervisiona il funzionamento dei nostri mercati finanziari e organizza i sistemi di pagamento per garantire la regolare circolazione del denaro. Inoltre, svolge funzioni importanti in materia di antiriciclaggio. Infine, è la Banca di fiducia dello Stato, in quanto ne gestisce incassi e pagamenti attraverso il conto di Tesoreria. Con le sue attività di studio pubblica importanti dati e statistiche che vengono apmplificati dai media e orientano le decisioni politiche e governative.

(1 – segue)

Annunci

One thought on “Nota dell’Ufficio studi: Botte a 5 Stelle e regali alle banche.

  1. Pingback: Da Tevis & Partners: BOTTE A 5 STELLE E REGALI ALLE BANCHE | John Tevis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...